Peso: 1 forma intera da 230 - 250 gr. circa
Conservazione:in frigorifero a +4°, in contenitore chiuso per non fargli assorbire/trasmettere odori. Da consumarsi entro 90 giorni dalla data di produzione.
Scheda tecnica prodotto
Territorio di produzione: Si produce in alcuni Comuni della Provincia di Asti (Bubbio, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Olmo Gentile, Roccaverano, San Giorgio Scarampi, Serole e Vesime) e della Provincia di Alessandria (Castellette d'Erro, Denice, Malvicino, Merana, Montechiaro d'Acqui, Pareto, Ponti, Spigno Monferrato ed il territorio del Comune di Cartosio), nella zona più orientale delle Langhe.
Caratteristiche generali:formaggio fresco, di pasta morbida, fine e di sentore leggermente acidulo nella fase molto fresca, prodotto con latte di pura capra.
Forma: cilindrica, facce piane, leggermente orlate.
Dimensioni: diametro 10-11 cm, scalzo 4-5 cm.
Peso: 2-300 gr.
Consistenza: molle.
Pasta:finemente granulosa.
Crosta: assente.
Caratteristiche organolettiche
- Colore:bianco latte.
- Odore:tipicamente caprino.
- Sapore:in primavera ed inizio estate prevalgono gli aromi dell’erba fresca, del ciliegio o del nocciolo; a fine estate, il latte si arricchisce di grassi e il formaggio raggiunge la massima estensione organolettica.
Stagionatura: 10-30 giorni.
Informazioni: E’ l’unico formaggio di capra italiano ad avere l’appellazione Dop, a testimonianza dell’origine antichissima della lavorazione del latte caprino in questa zona del Piemonte. Già nel periodo celtico-ligure si produceva un formaggio simile a questo. I Romani lo definirono “Rubeola”, dal latino ruber, per il colore rossastro che assumeva la crosta durante la stagionatura. Il nome richiama inoltre il paese di Roccaverano nell'astigiano da dove si è originato il prodotto.
L'alimentazione base delle capre deve essere costituita da foraggi verdi o conservati. Si produce durante l'intero anno. Il grasso sul prodotto secco è mediamente del 55%, tende ad aumentare nella produzione autunno-invernale e a diminuire in quella estiva.
In un manoscritto a firma del Sacerdote Pistone in data 1899 viene riportata la storia dal 960 al 1860 della Parrocchia di Roccaverano e sue frazioni. Fra le notizie storiche di interesse politico emergono anche elementi di ordine economico che servono a mettere in rilievo l'importanza della "Robiola", poiché nel comune di Roccaverano vengono tenute all’epoca cinque fiere annue.